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Preparazione:
pulite i cardi sfogliandoli e togliendo con la lama del
coltello i filamenti delle foglie esterne. Utilizzate anche
il torsolo privandolo della scorza dura.
Tagliate il tutto a pezzettoni tuffandoli via via in acqua
acidula perche' non anneriscano.
Cuocete i cardi in acqua salata per circa un'ora finche' non
saranno teneri.
Preparate intanto la bagna caoda.
Sbucciate l'aglio e bollitelo in acqua (o latte) per una
mezz'ora.
Scolatelo, mettetelo in un recipiente di terracotta e
schiacciatelo con una forchetta fino a ridurlo a una
crema.
Frullate le acciughe dopo averle dissalate e diliscate,
aggiungetele all'aglio e versate nel contenitore anche
l'olio.
Cuocete a fuoco basso, mescolando per circa un quarto d'ora.
Cospargete la bagna sui cardi e servite.
Ecco un modo soft per assaggiare la bagna caoda,
piattoimbolo di piemontesita', sposandola con il cardo
gobbo, verdura che meglio di tutte si abbina. La bagna caoda
deriva dalla medievale agliata: una purea di aglio pestato
nel mortaio e cotto, che in Liguria ha dato origine al pesto
e in Piemonte ha sposato le acciughe.
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